Cosa significherebbe questo per gli utilizzatori di prodotti Huawei, il secondo produttore di smartphone al mondo? L’impossibilità di approvvigionarsi di componenti di aziende americane sarebbe già un gravissimo problema una volta finite le scorte, che l’azienda cinese sostiene avere ancora per tre mesi. Ma se Google, e magari altri produttori di software e servizi come Microsoft per esempio, smettessero di fornire supporto ai prodotti Huawei, gli attuali utilizzatori di smartphone, ma anche di computer, potrebbero avere grossi problemi.
Due scenari distinti: chi ha già un prodotto Huawei e chi lo comprerà
In definitiva, ci troviamo di fronte a due scenari distinti.
Il primo riguarda i nuovi device, e magari anche i laptop Huawei. Quelli in realizzazione potrebbero dover essere ripensati con componenti, software e servizi non Usa. Uno scenario francamente inimmaginabile visto che alcuni brand leader americani sono praticamente monopolisti.
Mentre smartphone e laptop già in circolazione, potrebbero vedersi bloccati gli aggiornamenti di sistema operativo Microsoft – nonostante la casa di Redmond al momento non si sia espressa – di software e servizi, come per esempio l’antivirus Norton. E, mancando gli aggiornamenti, smartphone e laptop diventerebbero presto obsoleti, malfunzionanti e, soprattutto, più vulnerabili a cyberattacchi.
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Mentre smartphone e laptop già in circolazione, potrebbero vedersi bloccati gli aggiornamenti di sistema operativo Microsoft – nonostante la casa di Redmond al momento non si sia espressa – di software e servizi, come per esempio l’antivirus Norton. E, mancando gli aggiornamenti, smartphone e laptop diventerebbero presto obsoleti, malfunzionanti e, soprattutto, più vulnerabili a cyberattacchi.
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