WPA3 avrebbe dovuto essere la granitica risposta alle fragilità emerse nello standard della generazione precedente, ma la scoperta di queste ore solleva più di un dubbio sulla solidità del tutto. A stretto giro di posta giunge tuttavia la presa d’atto della Wi-Fi Alliance, la quale ha voluto calmierare gli allarmi depotenziando il pericolo effettivo in corso per gli utenti: patch disponibili, problema circoscritto. La strada del WPA3 ricomincia da qui.
A capo della scoperta v’è una firma nota per la Wi-Fi Alliance: si tratta di Mathy Vanhoef, già protagonista della scoperta delle vulnerabilità in WPA2 nell’autunno del 2017.
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A capo della scoperta v’è una firma nota per la Wi-Fi Alliance: si tratta di Mathy Vanhoef, già protagonista della scoperta delle vulnerabilità in WPA2 nell’autunno del 2017.
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