Non è una buona idea, né per te né per la tua vittima.
Ecco cosa rischi. Esistono diverse applicazioni che permettono di raggirare limiti e restrizioni, consentendo a terze parti di spiare le conversazioni WhatsApp. Uno di questi strumenti si chiama WhatsApp Sniffer e potrebbe essere usata dai genitori per guardare le chat dei figli senza farsi scoprire o addirittura da partner sospettosi. Purtroppo, questo strumento, oltre a violare la privacy del malcapitato utente, nasconde anche dei pericoli per chi la usa.
Come funziona WhatsApp Sniffer?
Lo sniffer intercetta i messaggi ancor prima che arrivino sui server WhatsApp, quindi non agisce direttamente all’interno dell’app di messaggistica. L’obiettivo è acchiappare la comunicazione prima che arrivi a destinazione. Questa però non è un’operazione facile, in particolar modo da quando su WhatsApp esiste la crittografia end-to-end.
Questa funzione di sicurezza cripta tutti i messaggi che vengono inviati dal cellulare. Vengono decriptati solo nel momento in cui arrivano al destinatario. Questo permette di blindarli lungo il tragitto necessario alla trasmissione, in modo che nessuno rubi le informazioni contenute. Quindi diventa particolarmente difficile intercettare le chat anche per gli Sniffer di ultima generazione. Un altro lato negativo è che lo sniffing è una pratica illegale, che può portare anche a conseguenze amare per chi vuole estorcere informazioni a terzi. WhatsApp Sniffer e altre applicazioni simili non sono quindi presenti su Google Play o App Store, ma possono essere scaricate negli store di terze parti, che a loro volta risultano poco sicuri. Possono contenere malware molto pericolosi. Basta fare un giro in rete, per trovare tanti software chiamati WhatsApp Sniffer. Spesso nascondono virus e trojan, quindi è meglio evitare il download per evitare di perdere il proprio account.
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