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martedì 19 marzo 2019

In che modo le nostre ricerche su Google influenzano le tendenze di mercato?

Siamo ciò che cerchiamo (su Google).
Nell’era di internet e dei social media, degli influencer e dell'e-commerce, potrebbe essere riformulata così la grande massima di Ludwig Feuerbach.
Questo poiché i nostri gusti, le nostre curiosità, i nostri dubbi e le nostre necessità, oggi, passano (quasi) sempre dal motore di ricerca più usato/amato/inflazionato del mondo.
Quante volte, nel corso della giornata, ci ritroviamo senza neppure accorgercene a digitare sullo smartphone o sul pc quesiti e prodotti di ogni tipo? Ecco, quelle ricerche quotidiane del tutto spontanee non sono utili soltanto a noi per trovare una risposta immediata e concreta ai nostri bisogni contingenti.
Oggi, sono uno strumento potentissimo attraverso il quale le aziende plasmano e costruiscono la loro offerta, e che definiscono quindi le tendenze globali di mercato. Che si tratti di fashion (vedi alla voce sneakers moda 2019), beauty, cibo, musica o tecnologia, le nostre ricerche online di oggi sono, in soldoni, i trend di domani.
Ma in che modo le nostre ricerche su Google possono essere utilizzate dai brand?
A questa domanda ha cercato di fornire una risposta Vogue Business, che ha interpellato Yarden Horwitz, ex dipendente Google che proprio insieme a un ex collega ha fondato Spate, piattaforma che utilizza l’intelligenza artificiale per scovare i pattern celati dietro alle ricerche dei consumatori.

Il loro scopo?
Aiutare le compagnie operanti nel settore moda, beauty e food a decifrare la “coscienza di internet”, e poi sfruttare le attitudini degli utenti per sviluppare prodotti e mettere a punto strategie di marketing più efficienti. Tutto molto intuitivo, in apparenza. 
Ma come si articola il processo che conduce dalla ricerca sul web allo sbarco del prodotto sul mercato?