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martedì 26 marzo 2019

Il Parlamento europeo ha approvato la riforma del copyright

Il testo era stato presentato dalla Commissione Ue a settembre del 2016 e spetterà ora agli Stati membri, nelle prossime settimane, approvare la decisione del Parlamento Ue. L'accordo deve essere ancora formalmente approvato dal Consiglio europeo ed entrerà in vigore due anni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue.
La nuova direttiva è stata appoggiata dagli editori ma osteggiata dalle piattaforme online e da molti sostenitori della libertà su internet. Questi i principali punti del testo, sintetizzati dallo stesso Europarlamento: le piattaforme online saranno responsabili dei contenuti che gli utenti caricano; meme o GIF sono espressamente esclusi dalla direttiva; hyperlink ad articoli di attualità accompagnati da "singole parole o brevi estratti" potranno essere condivisi liberamente; i giornalisti dovranno ottenere una quota delle entrate legate al diritto d'autore ottenute dal loro editore; le start-up saranno soggette ad obblighi meno rigidi. "Le nuove norme UE sul copyright, che includono salvaguardie alla libertà di espressione, consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web", scrive l'Europarlamento, aggiungendo che "la direttiva intende garantire che diritti e obblighi del diritto d'autore di lunga data si applichino anche online. YouTube, Facebook e Google News sono alcuni dei nomi di gestori online che saranno più direttamente interessati da questa legislazione".