Una ricerca realizzata da Cookiebot rivela che la maggior parte dei portali istituzionali dei paesi Ue permette agli ad tracker di monitorare la navigazione delle persone a fini pubblicitari, anche su pagine dedicate a informazioni sensibili come la salute
Quasi tutti i paesi europei permettono il tracciamento da parte delle grandi aziende del mondo della tecnologia e della pubblicità del comportamento dei cittadini quando navigano sui siti istituzionali. Il tutto per poter creare un profilo ancora più completo delle persone e targettizzare in maniera sempre più precisa le inserzioni. A scoprirlo è stata la società danese Cookiebot, attiva nel settore dell'analisi sui browser, che ha riscontrato la presenza dei cosiddetti «ad tracker» su siti istituzionali di 25 diversi paesi dell’Unione europea. Il record è detenuto dalla Francia che sul suo portale ha ben 52 società che registrano il comportamento degli utenti. Tra i nomi più ricorrenti ci sono Google, YouTube e Doubleclick, che fa sempre riferimento al colosso di Mountain View.
Focus sulla salute
Uno degli aspetti più preoccupanti del report realizzato da Cookiebot è legato al fatto che a essere oggetto di interesse a fini pubblicitari sono anche le ricerche fatte dei cittadini nelle sezioni apposite dei siti istituzionali che riguardano informazioni di carattere sanitario.
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