Facebook un Paese virtuale per vecchi
Facebook sta diventando un Paese, virtuale, per vecchi.Il calcolo lo ha fatto Vincenzo Cosenza, tra i massimi esperti nazionali di social media, partendo dai dati messi a disposizione agli inserzionisti dalla piattaforma stessa. E la tendenza non è solo nazionale: «Facebook perde amici tra i giovani adulti» sentenziava a febbraio un’analisi della società eMarketer riferita all’Inghilterra. Mentre il Pew Research Center, in parallelo, svelava come sia oramai scivolato al quarto posto nelle abitudini quotidiane dei teenager americani dietro YouTube, Instagram e Snapchat. In generale, «i ragazzi stanno virando verso alternative caratterizzate da un approccio più fresco all’esporsi in pubblico» conferma Cosenza, anche responsabile marketing per l’Italia di Buzzoole, società specializzata nel connettere le aziende con gli influencer.
E di influencer in fasce abbonda TikTok, gigante cinese da 500 milioni di iscritti che ha fagocitato Musical.ly, pagandolo quasi 1 miliardo di dollari. La formula è essenziale: si pubblicano brevi video amatoriali con una base sonora in cui i protagonisti cantano, ballano, fanno cose buffe come scherzi al compagno di scuola o di stanza. Si mostrano, a volte, con una quantità limitata di vestiti addosso. Gli spettatori apprezzano e dispensano cuori, lasciano commenti (spesso altri cuori), seguono account che guadagnano migliaia di seguaci. Ai nuovi divi basta il megafono di un cellulare.
Consigli per genitori contro il cyberbullismo
ThisCrush è invece una pagina aperta, spesso linkata a un profilo pubblico come Instagram, in cui qualunque persona può lasciare un commento senza presentarsi. Frasi carine e volgarità assortite, proposte indecenti e pesantezze dialettali: tutto è ammesso, nulla è filtrato. La firma è uno pseudonimo di fantasia o un comodo «anonimo». Il pericolo è essere presi di mira in modo pesante: «Spesso gesti di bullismo o, in questo caso, più propriamente di cyberbullismo come l’istigazione al suicidio, sono passati da bacheche sulle quali chiunque può pubblicare i propri post.keep reading

