Il valore di Microsoft ha sorpassato quello di Apple per la prima volta in otto anni, guadagnano circa 3 miliardi dalle contrattazioni a Wall Street dopo che la società che produce il sistema operativo Windows ha beneficiato delle previsioni ottimistiche degli analisti. Ma l’evento è parte di una storia più grande, su come Microsoft sta reinventandosi per superare quella sorta di crisi di maturità che sta investendo altri colossi del Big Tech. E gli investitori sembrano stupefatti.
“Date il benvenuto a Microsoft, il gigante dell’home-computing che sta vivendo la sua rinascita – eclissando Facebook, Google, Amazon e le altre società tecnologiche a cui siamo affezionati nell’ultimo decennio”, scrive Associated Press. La vera chiave di volta, secondo gli osservatori, è la scelta del ceo Satya Nadella di diversificare l’offerta dell’azienda: non più focalizzata su Windows ma sui servizi di archiviazione dati di tipo cloud, che in questo momento sono in forte crescita ovunque.
“Solo qualche anno fa le prospettive di Microsoft erano fosche”, ricorda AP. Oggi invece il cloud – in particolare la piattaforma patentata da Microsoft, Azure – sta trascinando l’azienda, valendo da solo un quarto dei ricavi della società di Redmond, che se la sta giocando testa a testa con Amazon per il predominio in questo tipo di servizi.
Era dal 2010 che il valore azionario della società di Cupertino aveva superato quello di Microsoft: un momento, allora, in cui l’esplosione degli smartphone – e soprattutto degli iPhone – faceva raffreddare la domanda per i personal computer – dunque anche dei sistemi operativi Windows. A trainare Microsoft oggi c’è però tutto il segmento cloud, che sta facendo faville a Wall Street (basti pensare al significativo rialzo registrato da società specializzate nel software dedicato, come Salesforce).
Un primo sorpasso a Wall Street, in realtà, si era già verificato per qualche ora lunedì, prima che Apple chiudesse di nuovo in vantaggio con una differenza di appena lo 0,5%. In questi giorni il mercato azionario negli Stati Uniti sta rimbalzando dopo qualche settimana di declino, e mercoledì Apple ha visto le sue quotazioni risalire più fiaccamente del rivale, chiudendo a 845 miliardi di dollari contro i 848 miliardi di dollari di Microsoft. Appena quattro mesi fa, la società produttrice dell’iPhone aveva superato quota 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione per la prima volta nella sua storia.
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