C’è anche l’Italia, insieme a Giappone, Germania e altri paesi, nell’elenco di quelli che secondo gli Stati Uniti non dovrebbero fare affidamento sulle infrastrutture e sulle apparecchiature prodotte o fornite da Huawei. Il motivo è da ricercare nei timori legati all’impiego di componentistica proveniente dalla Cina all’interno dei territori dove gli USA hanno una presenza militare.
La richiesta degli USA
La richiesta inoltrata dal governo di Washington è citata in un articolo comparso sulle pagine del Wall Street Journal. Quanto riportato è frutto di informazioni raccolte da fonti rimaste anonime, ma ritenute a conoscenza dei fatti. La questione sarebbe tanto seria che gli Stati Uniti avrebbero dichiarato di essere disposti a coprire una parte delle spese e degli investimenti che i paesi interessati si troverebbero a sostenere per sbarazzarsi delle soluzioni proposte da Huawei al fine di adottarne altre.Huawei e la Cina: i timori
Le preoccupazioni sono da ricondurre al presunto stretto rapporto tra l’azienda e le autorità di Pechino. Apprensioni che in molti ritengono giustificate facendo riferimento anche al fatto che il fondatore, Ren Zhengfei, è un ex ufficiale dell’Esercito Popolare di Liberazione, le forze armate del paese. Si sospetta che un filo diretto tra chi produce infrastrutture per le telecomunicazioni e organi governativi possa tradursi in un’attività di spionaggio su larga scala.keep reading

