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martedì 28 agosto 2018

Cellulari, storico sorpasso di Huawei su Apple

Il colosso cinese ha venduto in Europa Occidentale 6,7 milioni di smartphone nel secondo trimestre di quest'anno, quasi il doppio rispetto ai 3,8 dello stesso periodo del 2017. Una crescita che le permette di piazzarsi al secondo posto nelle vendite del Vecchio Continente, subito dopo Samsung. Performance analoga registrata nelle vendite mondiali, secondo i dati Idc

Nel 2016 aveva annunciato il futuro sorpasso di Samsung: Huawei non c'è ancora riuscita, il colosso sudcoreano è ancora saldamente al primo posto nelle vendite mondiali di cellulari, ma intanto il produttore cinese ha sorpassato per la prima volta il rivale americano, piazzandosi al secondo posto a livello globale e anche in Europa occidentale. Infatti gli analisti del sito The Verge hanno appena confermato quanto Idc (International Data Corporation) aveva già annunciato per la classifica mondiale: Huawei ha scavalcato Apple nella classifica europea dei costruttori. Forte passo in avanti anche di un altro produttore cinese in forte ascesa, Xiaomi, che in Europa passa in un anno da 36.000 a un milione di unità.

La crescita su scala mondiale di Huawei è del 40,9 per cento, contro un modestissimo più 0,7 per cento di Apple e un calo preoccupante di Samsung, a meno 10,4 per cento. In Europa va ancora meglio, perché nel secondo trimestre 2018 si registra un balzo del 75 per cento, a fronte del calo dei rivali e dell'intero settore. Xiaomi, al quarto posto nella classifica mondiale e in quella europea, a livello globale nel secondo trimestre cresce del 48,8 per cento.

Le quote di mercato mondiale rimodulate secondo le vendite del secondo trimestre di quest'anno vedono dunque al primo posto Samsung con il 20il,9 per cento, al secondo Huawei con il 15,8 per cento, al terzo Apple con il 12,1, al quarto Xiaomi con il 9,3 e al quinto Oppo con l'8,6. Sullo sfondo, un andamento calante delle vendite di cellulari, che dopo la corsa degli ultimi anni registrano un calo tendenziale per il terzo trimestre consecutivo (è dell'1,8 per cento questa volta).

 
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