Uno dei più grandi problemi quando si acquista un nuovo smartphone – o tablet – è la presenza di applicazioni già installate. Spesso non sono realmente utili per l’utente finale e, soprattutto, non è possibile rimuoverle procedendo come siamo abituati a fare.
Tuttavia, è possibile ovviare al problema disinstallando i bloatware da smartphone e tablet anche se sul dispositivo non sono presenti i permessi di ROOT.
Disinstallare le applicazioni che non ci servono effettivamente, ma che spesso sono state installate per accordi pubblicitari fra il produttore di smartphone e gli sviluppatori di app, può alleggerire il terminale.
Infatti, se queste girano in background, sarà occupata meno RAM e quindi il device sarà più veloce. Inoltre, saremo anche in grado di recuperare storage interno da poter sfruttare con i contenuti che ci interessano realmente.
Indubbiamente bloatware è un termine piuttosto soggettivo, e può spaziare dall'applicazione di messaggistica al lettore musicale di Google fino allo spyware vero e proprio come DT Ignite. Poiché molti dei nostri telefoni e tablet sono bloccati, può essere difficile disinstallare o addirittura disabilitare alcune di queste applicazioni di sistema preinstallate.
Generalmente gli smartphone e i tablet vengono configurati in questo modo perché l'OEM o le compagnie telefoniche desiderano mantenere il controllo dei dispositivi che vendono.
A volte vengono pagati per ogni applicazione preinstallata sui loro smartphone, ci sono momenti in cui possono persino guadagnare di più dai dati diagnostici e di utilizzo che queste applicazioni possono raccogliere sul telefono che ai margini di vendita.
I gestori e gli OEM, tuttavia, lo fanno sia per le entrate aggiuntive che per il controllo della piattaforma. Ci sono alcune applicazioni di debloater nel Play Store per alcuni OEM -cosa buona e giusta- e sulla rete è possibile trovare diversi strumenti utili al debloat.
È tuttavia raro vedere una soluzione universale, ma la guida di oggi vi guiderà su come disinstallare manualmente queste applicazioni di sistema senza avere i permessi di root. Tutto ciò che serve sono alcuni semplici comandi ADB in un prompt dei comandi.
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