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martedì 17 aprile 2018

Apple, basta fughe di notizie: pugno duro contro i 'leaker' interni

Per la seconda volta in un anno Apple ha rilasciato ai dipendenti un avviso relativo agli effetti negativi dei cosiddetti "leak" di informazioni riservate a favore di terzi.
Un comportamento che deteriora il lavoro di tutti in Apple, si legge nella lettera, e per cui i vertici della società sono obbligati a combattere: solo lo scorso anno la compagnia ha scoperto 29 dipendenti intenti a far trapelare informazioni interne, 12 dei quali sono stati arrestati.

La lettera arriva a circa sei anni di distanza dall'annuncio di Tim Cook dove avvisava che Apple avrebbe "raddoppiato la segretezza sui nuovi prodotti", ma la situazione non è cambiata di molto.

Anzi... forse è peggiorata. La nuova nota dai toni cupi diramata internamente si pone in netto contrasto con lo stile che adotta Apple alla luce del sole, e descrive gli sforzi compiuti dalla società al fine di scoprire chi tradisce la fiducia dei dirigenti facendo trapelare le informazioni interne.

Apple avvisa inoltre dei possibili raggiri da parte di terzi per ottenere informazioni riservate, e minaccia coloro che infrangono le regole con la perdita del lavoro o, addirittura, la possibilità di incorrere in multe o arresti con relativa difficoltà di trovare ulteriori impieghi anche altrove. Fra i 29 tradimenti del 2017, non ci sono stati solo dipendenti.

Ad aver spifferato al pubblico i segreti della Mela ci sono stati anche partner e aziende della catena di fornitura con cui ci sono state relazioni. Se da una parte si tratta di un problema di sicurezza interna, secondo Apple, dall'altra il tutto è dovuto all'impossibilità di controllare la perdita di informazioni legate ai nuovi prodotti, fattore che potrebbe condurre ad una riduzione nelle vendite per via della mancanza di effetto sorpresa durante la presentazione:
"Vogliamo avere la possibilità di raccontare ai nostri clienti perché il prodotto è grandioso", scrive Greg Joswiak nella nota. "E non che il lavoro sia fatto in malo modo da qualcun altro".

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