l’ormone dell’amore
the love hormone
È l’ormone del bacio, del parto, della telepatia… e, a quanto pare, dei social network. Il suo nome per la neuroscienza, è «ossitocina».
It is the hormone of the kiss, the birth of telepathy ... and, apparently, the social networks. His name for Neuroscience, is "oxytocin".
È chiamato «ormone dell’amore», sostanza naturale che, come la dopamina, aumenta nel nostro organismo in situazioni eccezionali: per esempio quando ci scambiamo delle effusioni, e l’autostima e il buon umore irrorano il nostro stato psicofisico.
It is called the "hormone of love", a natural substance that, like dopamine, increases in the body in exceptional situations: for example, when we exchange the effusions, and self-esteem and good humor flow into our physical or mental condition.
La vera novità sull’ossitocina, però, riguarda i social network: o meglio, cosa succede, e come essa cresce nel nostro organismo, durante le nostre sortite su piattaforme virtuali come Facebook e Twitter.
The real news on oxytocin, however, concerns the social network, or rather, what happens, and as it grows in our bodies during our raids on virtual platforms such as Facebook and Twitter.
Uno studio della Claremont University, Stati Uniti, diretto dal Professor Paul J. Zack, ha messo in luce come questo ormone aumenti nel sangue dopo la fruizione dei network più popolari: analisi di laboratorio hanno dimostrato che il livello di ossitocina negli utenti di Facebook cresce addirittura del 13% dopo un breve viaggetto online.
A study by the Claremont University, USA, directed by Professor Paul J. Zack, has shown how this hormone increases in the blood after the use of the networks most popular: laboratory tests have shown that the level of oxytocin in Facebook users is growing by as much as 13% after a quick trip online.
La stessa percentuale che si verifica - pare - dopo un lungo e appassionato bacio d’amore.
The same percentage that occurs - it seems - after a long, passionate kiss of love.
source il Giornale.it
martedì 31 maggio 2011
mercoledì 25 maggio 2011
Anche il Mac scopre i virus
"In arrivo ondata di malware"
"In coming wave of malware"
L'allarme arriva dal sito Usa specializzato ZDNet: da fine aprile impennata delle richieste di assistenza ad AppleCare. Cupertino non conferma. Nel mirino due finti antivirus che rischiano di rubarci password e carte di credito. Ma soltanto se li installiamo
The warning comes from the U.S. site specializing ZDNet: from late April surge in requests for help from AppleCare. Cupertino does not confirm. In the target two fake antivirus which could steal passwords and credit cards. But only if you install them
Era solo questione di tempo, in fondo. Il sistema operativo Mac OS, rimasto finora relativamente indenne dalle più diffuse minacce informatiche, paga l'aumento di popolarità (quota di mercato mondiale del 5,4%, negli Stati Uniti sfiorerebbe il 10%) con un crescente interesse da parte dei programmatori di virus e malware.
It was just a matter of time, basically. The Mac OS operating system, so far remained relatively unscathed from the most widespread threats, pay the increasing popularity (worldwide market share of 5.4% in the United States is close to 10%) with a growing interest from the programmers viruses and malware.
Anzi, secondo il sito specializzato Usa ZDNet, saremmo vicini a una delle prime grandi ondate di attacchi di software malevolo per il mondo dei Mac. Dal 30 aprile scorso - scrive il sito - le richieste di assistenza alla Apple contro un attacco malware che porta i nomi di 'Mac Defender' o 'Mac Security' sono cresciute sostanzialmente negli Stati Uniti, passando da poche decine a diverse centinaia al giorno.
Indeed, according to the U.S. site specializing ZDNet, we would be close to one of the first large waves of attacks by malicious software to the world of Mac since April 30 last year - says the site - any request for assistance to a malware attack against Apple that takes names 'Mac Defender' or 'Mac Security' in the United States have grown substantially, from a few dozen to several hundred per day.
source la Repubblica.it
"In coming wave of malware"
L'allarme arriva dal sito Usa specializzato ZDNet: da fine aprile impennata delle richieste di assistenza ad AppleCare. Cupertino non conferma. Nel mirino due finti antivirus che rischiano di rubarci password e carte di credito. Ma soltanto se li installiamo
The warning comes from the U.S. site specializing ZDNet: from late April surge in requests for help from AppleCare. Cupertino does not confirm. In the target two fake antivirus which could steal passwords and credit cards. But only if you install them
Era solo questione di tempo, in fondo. Il sistema operativo Mac OS, rimasto finora relativamente indenne dalle più diffuse minacce informatiche, paga l'aumento di popolarità (quota di mercato mondiale del 5,4%, negli Stati Uniti sfiorerebbe il 10%) con un crescente interesse da parte dei programmatori di virus e malware.
It was just a matter of time, basically. The Mac OS operating system, so far remained relatively unscathed from the most widespread threats, pay the increasing popularity (worldwide market share of 5.4% in the United States is close to 10%) with a growing interest from the programmers viruses and malware.
Anzi, secondo il sito specializzato Usa ZDNet, saremmo vicini a una delle prime grandi ondate di attacchi di software malevolo per il mondo dei Mac. Dal 30 aprile scorso - scrive il sito - le richieste di assistenza alla Apple contro un attacco malware che porta i nomi di 'Mac Defender' o 'Mac Security' sono cresciute sostanzialmente negli Stati Uniti, passando da poche decine a diverse centinaia al giorno.
Indeed, according to the U.S. site specializing ZDNet, we would be close to one of the first large waves of attacks by malicious software to the world of Mac since April 30 last year - says the site - any request for assistance to a malware attack against Apple that takes names 'Mac Defender' or 'Mac Security' in the United States have grown substantially, from a few dozen to several hundred per day.
source la Repubblica.it
lunedì 23 maggio 2011
Software per la sicurezza non autorizzati
I software per la sicurezza non autorizzati sono divenuti uno dei metodi preferiti dagli autori di attacchi per sottrarre denaro alle loro vittime.
I software per la sicurezza non autorizzati, noti anche come scareware, sono software che sembrano offrire vari benefici dal punto di vista della sicurezza ma che di fatto forniscono una protezione molto limitata o nessuna protezione, generano allarmi falsi o ingannevoli o tentano di attrarre l'utente a partecipare a transazioni fraudolente.
Questi programmi riproducono tipicamente l'aspetto dei software per la sicurezza reali e vantano la capacità di identificare un gran numero di minacce inesistenti sollecitando l'utente ad acquistare la versione completa del software per eliminare queste minacce.
Gli autori di attacchi installano normalmente software di protezione non autorizzati tramite exploit o altri tipi di malware oppure utilizzano l'ingegneria sociale per convincere gli utenti che i programmi sono legittimi e utili.
Alcune versioni emulano l'interfaccia di Centro sicurezza PC Windows o utilizzano illegalmente marchi di fabbrica e icone per camuffare la propria identità.
Per ulteriori informazioni su questo tipo di minaccia, consultare Rogue Security Software nella sezione “Reference Guide” del sito Web Security Intelligence Report, mentre per una serie informativa di video sui software per la sicurezza non autorizzati destinati al pubblico generico, consultare il sito Web all'indirizzo: www.microsoft.com/security/antivirus/rogue.aspx.
Figura 23. Alcuni “marchi” utilizzate da versioni diverse della famiglia di software per la sicurezza non autorizzati Win32/FakeXPA.

Nella Figura 24 vengono mostrate le tendenze di rilevamento per le famiglie di software per la sicurezza non autorizzati rilevate nel 2010.
Figura 24. Tendenze relative alle famiglie di software per la sicurezza non autorizzati più comunemente rilevate nel 2010 per trimestre



FakePAV viene distribuito con i nomi Red Cross Antivirus, Peak Protection 2010, AntiSpy Safeguard, Major Defense Kit, Pest Detector, ThinkPoint, Privacy Guard 2010, Palladium Pro e altri. I rilevamenti di FakePAV sono stati aggiunti a MSRT nel novembre del 2010. Per ulteriori informazioni, consultare il post “MSRT Tackles Fake Microsoft Security Essentials” (9 novembre 2010) sul blog di MMPC, http://blogs.technet.com/mmpc.
source Security Intelligence Report (SIR) Volume 10
I software per la sicurezza non autorizzati, noti anche come scareware, sono software che sembrano offrire vari benefici dal punto di vista della sicurezza ma che di fatto forniscono una protezione molto limitata o nessuna protezione, generano allarmi falsi o ingannevoli o tentano di attrarre l'utente a partecipare a transazioni fraudolente.
Questi programmi riproducono tipicamente l'aspetto dei software per la sicurezza reali e vantano la capacità di identificare un gran numero di minacce inesistenti sollecitando l'utente ad acquistare la versione completa del software per eliminare queste minacce.
Gli autori di attacchi installano normalmente software di protezione non autorizzati tramite exploit o altri tipi di malware oppure utilizzano l'ingegneria sociale per convincere gli utenti che i programmi sono legittimi e utili.
Alcune versioni emulano l'interfaccia di Centro sicurezza PC Windows o utilizzano illegalmente marchi di fabbrica e icone per camuffare la propria identità.
Per ulteriori informazioni su questo tipo di minaccia, consultare Rogue Security Software nella sezione “Reference Guide” del sito Web Security Intelligence Report, mentre per una serie informativa di video sui software per la sicurezza non autorizzati destinati al pubblico generico, consultare il sito Web all'indirizzo: www.microsoft.com/security/antivirus/rogue.aspx.
Figura 23. Alcuni “marchi” utilizzate da versioni diverse della famiglia di software per la sicurezza non autorizzati Win32/FakeXPA.
Nella Figura 24 vengono mostrate le tendenze di rilevamento per le famiglie di software per la sicurezza non autorizzati rilevate nel 2010.
Figura 24. Tendenze relative alle famiglie di software per la sicurezza non autorizzati più comunemente rilevate nel 2010 per trimestre
- Win32/FakeSpypro è stata la famiglia di software per la sicurezza non autorizzati più comunemente rilevata in ciascun trimestre del 2010, con oltre il doppio di rilevamenti e rimozioni totali rispetto alla famiglia più prevalente immediatamente successiva. FakeSpypro viene distribuito con i nomi AntispywareSoft, Spyware Protect 2009 e Antivirus System PRO. Il rilevamento di FakeSpypro è stato aggiunto a MSRT nel luglio del 2009.
- Win32/FakeXPA, la seconda famiglia di software per la sicurezza non autorizzati più comunemente rilevata nel 2010, è scesa da una situazione di quasi parità con la famiglia FakeSpypro nel primo trimestre del 2010 a un sesto posto nel quarto trimestre del 2010. FakeXPA costituisce una minaccia costante, viene continuamente aggiornato e utilizza varie tecniche per evitare il suo rilevamento da parte di prodotti per la sicurezza reali. Viene distribuito con un gran numero di nomi, alcuni dei quali riportati nella Figura 23. Il rilevamento di FakeXPA è stato aggiunto a MSRT nel dicembre del 2008.
- Win32/FakePAV è stato rilevato per la prima volta nel terzo trimestre del 2010 ed è salito rapidamente fino a diventare la famiglia di software per la sicurezza più comunemente rilevata nel quarto trimestre. FakePAV è una delle tante famiglie di software per la sicurezza non autorizzati mascherate da Microsoft Security Essentials. Visualizza una finestra di dialogo simile a un avviso di Security Essentials in cui vengono elencate una o più infezioni inesistenti impossibile da rimuovere. Offre quindi di “installare” una versione di valutazione di un programma per la sicurezza diverso (in realtà un'altra parte del software FakePAV stesso), dopodiché procede in modo simile ad altri programmi software per la sicurezza non autorizzati.
FakePAV viene distribuito con i nomi Red Cross Antivirus, Peak Protection 2010, AntiSpy Safeguard, Major Defense Kit, Pest Detector, ThinkPoint, Privacy Guard 2010, Palladium Pro e altri. I rilevamenti di FakePAV sono stati aggiunti a MSRT nel novembre del 2010. Per ulteriori informazioni, consultare il post “MSRT Tackles Fake Microsoft Security Essentials” (9 novembre 2010) sul blog di MMPC, http://blogs.technet.com/mmpc.
source Security Intelligence Report (SIR) Volume 10
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