martedì 8 settembre 2009

Il pirata Falkvinge all'Agorà digitale: "Copyright e privacy inconciliabili"

Il fondatore del Piratpartiet svedese al primo congresso dell'associazione in difesa dei diritti digitali.
«I nostri governi hanno copiato la censura cinese»
Prima assoluta in Italia per Rickard Falkvinge, 37 anni, fondatore del Piratpartiet, il Partito dei Pirati svedese, che alle ultime elezioni europee ha conquistato un sorprendente 7 per cento di consensi, facendo man bassa di consensi fra i giovani e tra i sostenitori della libertà in Internet.
Falkvinge, ospite d’onore a Salerno del primo congresso di Agorà digitale, la nuova associazione di area radicale per la difesa della libertà in Rete, è stato intervistato da No-copyright.net.

«Il consenso elettorale del Piratpartiet - dice Falkvinge al responsabile del sito, Luca Neri - ha conferito agli ideali del movimento pirata una legittimità che agli occhi di molti prima non aveva.
Ma questo è solo l’inizio di una lunga battaglia. Non è tempo per cantare vittoria.
Se c’è un parlamentare europeo che, dopo le ultime elezioni, si è ritrovato inseguito dalle televisioni ovunque si presentasse è stato quello del Piratpartiet, Christian Engstrom.
Ma se facciamo il confronto con le strutture delle grandi forze politiche, o delle lobby industriali legate al copyright, il divario resta immenso».