giovedì 13 marzo 2008

Versione “radicale” per il nuovo Internet Explorer 8 con migliorie per la sicurezza

Invertendo marcia rispetto a quanto sembrava essere stato deciso a fine Gennaio, Microsoft ha deciso che il motore di rendering che sarà attivato di default sul browser Internet Explorer 8 sarà quello più vicino agli attuali (e più evoluti) standard Web.
L'annuncio arriva dal Web Development Conference 2008 tenutosi a Las Vegas la scorsa settimana. In passato, la compagnia aveva scartato quest'ipotesi definita radicale, nel tentativo di non alterare gli attuali equilibri di Internet imponendo a tutti quelli che hanno vecchi siti Internet le modifiche sostanziali che sono previste nel nuovo motore di visualizzazione delle pagine Web di IE 8.
Cosa è dunque cambiato da poco più di un mese a questa parte? I responsabili del colosso software non lo spiegano in modo esplicito, ma la mossa dovrebbe in ogni modo rendere felici quanti avevano criticato questi piani originari.
La prossima versione del browser, come noto, supporterà tre distinte modalità per il rendering delle pagine Web. La prima definita quirk mode, offrirà retro compatibilità con i siti pensati per essere visualizzati correttamente con Internet Explorer 6 e con le versioni precedenti del prodotto.
Una seconda modalità permetterà di effettuare il rendering delle pagine Web così come ora visualizzate da Internet Explorer 7. Infine la terza aderirà più da vicino agli attuali standard Web.
La mossa ha anche una grande valenza legale in quanto dribbla elegantemente le investigazioni in atto della commissione antitrust europea circa il ruolo dominante del browser all'interno del sistema operativo Windows.
Aderendo in modo completo agli attuali standard Web, le compagnie rivali non potranno accusare Microsoft di utilizzare Internet Explorer 8 per alterare la competizione sul mercato.
Un altro aspetto che IE8 terrà, a quanto pare, in seria considerazione, sarà quello della sicurezza, anche se, al momento, non trapela nessuna indiscrezione specifica circa le nuove funzionalità e caratteristiche particolari che saranno presenti.
Sempre a proposito di sicurezza, secondo uno studio pubblicato diverse settimane fa sul sito TechNet, nei tre anni che vanno dal Novembre del 2004 all'Ottobre del 2007, Microsoft ha ufficialmente fornito 87 patch per Internet Explorer di cui 54 definite critiche, contro le ben 199 (di cui 75 critiche) diffuse da Mozilla Corporation per Firefox durante lo stesso arco temporale.
Il medesimo rapporto evidenzia anche che, mentre Firefox 2 risultava al tempo privo di 24 patch per le quali erano già conosciute in rete altrettante vulnerabilità di sicurezza, per Internet Explorer 7 se ne contavano assenti solamente 11. Altri rivali diretti del browser sono Opera ed Apple Safari che lo studio non prende in considerazione a causa dei loro indici di diffusione molto bassi fra gli utenti della rete.

Se volete cimentarvi in questa nuova versione che è molto stabile, solo in lingua inglese, da selezionare solo il sistema operativo prima di prelevare. Buon divertimento.

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