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martedì 11 aprile 2023

Il nuovo sistema di verifica di Meta costringe i sex worker a rivelare il vero nome

Meta Verified, il nuovo abbonamento che permette di ottenere spunte blu a pagamento sullo stile di Twitter Blue, sta dando già i primi segni di “cedimento” - ad appena un mese dal lancio negli Stati Uniti. A quanto pare, la funzione impone agli utenti di utilizzare il nome legale per il proprio profilo verificato, sollevando così non poche preoccupazioni tra sex worker, creator trans e sostenitori della privacy. Più nel dettaglio, per confermare la propria identità gli utenti sono chiamati a fornire un video selfie e un documento d'identità con foto, oltre che a inserire nome e cognome reali - cioè come appaiono sul loro documento di riconoscimento. Anche se, secondo un portavoce di Meta, il sistema offre la possibilità di utilizzare secondi nomi, iniziali e "abbreviazioni comuni" come Ben invece di Benjamin, per esempio.