Siamo davanti ad una struttura che dovrebbe essere sicura, gestita da Sogei, eppure qualcuno è riuscito ad entrare. Fortunatamente sembra che la penetrazione sia stata solo perimetrale: i malintenzionati hanno avuto accesso ad un server amministrativo che raccoglieva documentazione per l’antiriciclaggio, facile quindi pensare che la porta di accesso, come spesso accade, sia stata aperta da qualche dipendente sbadato che ha cliccato sul link sbagliato di una mail.
