Nuova stretta della Cina alle criptovalute, a cominciare dal Bitcoin. La banca centrale cinese ha invitato le maggiori banche e le piattaforme di pagamento online del Paese ad applicare il divieto di non favorire i clienti nelle transazioni in Bitcoin e altre valute virtuali. Tra gli istituti richiamati ci sono i colossi Industrial and Commercial Bank of China, Agricultural Bank of China, China Construction Bank, Postal Savings Bank e Industrial Bank ma anche Alipay, la piattaforma di pagamenti online gestita dal gigante dell’e-commerce Alibaba, fondato da Jack Ma. L’impatto sulle quotazioni del Bitcoin è stato immediato, con un crollo del 7% lunedì sotto i 32 mila dollari, per poi risalire martedì mattina appena sopra la soglia dei 33 mila dollari. Male anche altre criptovalute, come l’Ether e XRP, che sono scivolate rispettivamente dell’8% e del 7%.


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