sabato 12 dicembre 2020
Aggiornate subito Windows 10: risolte ben 58 vulnerabilità più o meno gravi
Tra queste, una in particolare permetterebbe agli aggressori di sfruttare la tecnica del DNS poisoning, scoperta originariamente dai ricercatori di sicurezza della Tsinghua University e della University of California: “Microsoft è a conoscenza di una vulnerabilità che comporta un avvelenamento della cache DNS causato dalla frammentazione dell’IP che colpisce il DNS Resolver di Windows. Un aggressore che sfrutta con successo questa vulnerabilità può spoofare il pacchetto DNS che può essere messo in cache dal DNS Forwarder o dal DNS Resolver” spiega Microsoft nell’ADV 200013.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento
Chiunque ritenga di sentirsi in qualche modo danneggiato dalla presenza di link al proprio sito può chiedere la rimozione dei link o la modifica degli stessi, anche con una semplice e-mail a hardwaristaesoftwarista@hotmail.it