Dupras ritiene che dovremo disporre di un sistema che può essere progettato usando elettronica di recupero e microcontrollori programmati.
È qui che entra in gioco Collapse OS, il cui progetto è già su GitHub in cerca di persone che vogliano contribuire al suo sviluppo.
Lo sviluppatore ritiene che Collapse OS debba essere in grado di funzionare anche su un microprocessore Zilog Z80 a 8 bit (1976), perché “è stato in produzione per così tanto tempo e usato in così tante macchine, che gli “spazzini” – come li definisce lui – avranno buone possibilità di metterci le mani sopra”.
Collapse OS dovrà inoltre funzionare su sistemi minimali e improvvisati, attraverso interfacce di fortuna – tastiere, schermi e mouse -, permettere la modifica di file di testo, la compilazione di file sorgente per un’ampia gamma di MCU e CPU, leggere e scrivere su molti dispositivi di archiviazione e replicare sé stesso”.

