Cex.io

BuyBitcoinswithCreditCard

venerdì 13 settembre 2019

Un messaggio inviato ai telefoni Android può modificarne la configurazione

Check Point scopre un problema di sicurezza che riguarderebbe molteplici dispositivi Android di tanti produttori diversi. Gli interessati sono già stati avvisati e in alcuni casi sono già state rilasciate patch correttive. In altri casi, invece, la problematica non è stata corretta. Perché potrebbe rappresentare un rischio in ottica futura.

I ricercatori di Check Point hanno scoperto una pericolosa vulnerabilità che affligge molti modelli di smartphone Samsung, Huawei, LG e Sony oltre, molto probabilmente, ai dispositivi di altri produttori.
Il vettore di attacco poggia su un processo chiamato over-the-air (OTA) provisioning, normalmente utilizzato dagli operatori di rete mobile per implementare impostazioni specifiche di rete su un nuovo telefono che entra a far parte della loro rete.
Check Point ha tuttavia dimostrato che chiunque può inviare messaggi di provisioning OTA perché il sistema di invio e ricezione non è protetto con un solido meccanismo di autenticazione. Basti pensare che il destinatario del messaggio OTA (Open Mobile Alliance Client Provisioning o "OMA CP") non può verificare se le impostazioni suggerite provengano davvero dal suo operatore di rete o da un impostore.
"Abbiamo scoperto che gli smartphone prodotti da Samsung, Huawei, LG e Sony (corrispondenti a oltre il 50% di tutti i telefoni Android, secondo i dati sulle quote di mercato dal 2018) consentono agli utenti di ricevere impostazioni dannose tramite messaggi di provisioning con un'autenticazione debole. I telefoni Samsung consentono anche la gestione di messaggi OMA CP non autenticati", osservano gli esperti di Check Point.

keep reading