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sabato 28 settembre 2019

Ora anche Facebook nasconde i Like, ma resta la logica del "Mi piace"

Dopo il test su Instagram in 7 Paesi fra cui l'Italia, quello in Australia sul social blu. Menlo Park dice di volersi occupare della salute mentale degli utenti ma non il business non cambia: si basa sempre sul pollice all'insù
Facebook inizia i test anche in Australia: nasconderà agli utenti il conteggio totale dei Mi piace, ma anche degli altri tipi di reazioni che si possono esprimere nei confronti di un post (le famose Reaction, le faccine arrabbiate, stupite e così via). Nulla cambia, per il resto: non salta il Like, il pollicione resta al suo posto e la piattaforma continuerà ad acquisire le informazioni collegate a quel semplice ma importantissimo gesto, un clic, per la profilazione pubblicitaria. Dal punto di vista del benessere digitale, però, qualcosa potrebbe mutare, dicono dalla California. L’obiettivo di Menlo Park, così com’è avvenuto nel corso dell’estate anche su Instagram, è capire se e come l’eliminazione di un fattore di pressione e stress del genere, un elemento di perpetuo confronto con gli altri utenti, possa tornare utile e produrre più benefici che problemi.

La stessa mossa era stata infatti lanciata lo scorso aprile su Instagram in Canada per poi essere allargata ad altri sei Paesi, dall'Irlanda al Brasile, fra cui l’Italia. “Vogliamo che i follower si concentrino su ciò che condividete, non su quanti like incassate” aveva spiegato la piattaforma qualche mese fa.

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