Quella che riguarda i mHACKeroni è una tipica storia italiana, a base di talento e mancanza di fondi per coltivarlo. Una storia che chi ha frequentato gli ambienti accademici conosce bene ma che in questo caso è ancora più grave ed emblematica dell’arretratezza tecnologica del Paese, perchè riguarda un settore cruciale per il futuro come la cybersicurezza. mHACKeroni infatti è il team che riunisce alcuni dei migliori giovani talenti italiani del settore, che però hanno così pochi fondi da vedere a rischio la propria partecipazione al famoso DEF CON di Las Vegas, il “mondiale” per hacker citato in serie cult come X-Files e Mr. Robot.
Il team, che gronda letteralmente italianità, a partire dal logo con un rigatone ricoperto di sugo, nasce dalla collaborazione tra i cinque migliori team italiani, Tower of Hanoi del Politecnico di Milano, c00kies@venice dell’Università di Venezia Ca’ Foscari, spritzers dell’Università di Padova, TheRomanXpl0it dell’Università di Roma La Sapienza e gli indipendenti JBZ. Tra loro ci sono talenti cristallini come Mario Polino, Marco Squarcina, Pietro Borrello e Matteo Quian Chen, con un’età che va dai 18 ai trent'anni.
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