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giovedì 20 giugno 2019

Valori SAR aggiornati a giugno 2019: smartphone più e meno nocivi

Non sono tanti gli utenti che tendono a raccogliere informazioni sui valori SAR (Specific Absorption Rate) di un nuovo smartphone, per poi procedere all’acquisto. Per chi non lo sapesse (anche se ormai la questione è di pubblico dominio, quindi ne avrete almeno sentito parlare), ci riferiamo al valore indicativo del tasso di assorbimento specifico di energia elettromagnetica incanalata dall’organismo nel momento in cui viene esposto ad un campo elettromagnetico a RF. I dati fanno riferimento all’espressione di due valori SAR, uno relativo alla testa, ed un altro al corpo in generale.
Non su tutte le confezioni dei dispositivi sono chiaramente elencate certe informazioni, reperibili, quando si è fortunati, all’interno di database consultabili online. Ormai il riferimento principali per i valori SAR è diventato ‘Statista’, che, grazie alle tabelle della German Federal Office for Radion Protection, tende a condividere informazioni costantemente aggiornate sugli smartphone con valori più bassi o più alti. 
Tra i dispositivi più virtuosi ritroviamo sempre il Samsung Galaxy Note 8, con appena 0.17 W/kg, lo stesso valore dell’Axon Elite di ZTE. Segue ancora il Samsung Galaxy A8 (0.24 W/kg), e poi l’LG G7 ThinQ (0.244 W/kg). Dopo di che a ruota tanti altri dispositivi del colosso di Seul, che si dimostra attento ad una questione troppo spesso sottovalutata, e che invece dovrebbe occupare i primissimi posti per ordine di importanza: Samsung Galaxy A10, Galaxy S8 Plus, S7 Edge e Galaxy A50, dai valori SAR di 0,246 W/kg, 0,26 W/kg, 0,26 W/kg e 0,27 W/kg.

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