Per ovviare al problema della scalabilità della blockchain e rendere più veloci le transazioni con i bitcoin, i “nipotini” di Satoshi Nakamoto hanno messo a punto vari stratagemmi.
Quello che ad oggi sembra essere il più promettente è il lightning network, che semplifica gli scambi in bitcoin tra utenti.
Come funziona il lightning network?
In pratica, operare su questo network consente a due utenti di stabilire un canale di pagamento (payment channel) tra loro, velocizzando le transazioni ed eliminando (o abbassando di molto) le tariffe di scambio. Questo è possibile grazie alla creazione di una sorta di portafoglio condiviso dove far passare i bitcoin e altre criptovalute, senza scomodare i miner (coloro che coniano le valute), che si limiteranno a registrare solo il saldo finale sulla blockchain dopo che il canale verrà chiuso da uno dei due utenti.
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In pratica, operare su questo network consente a due utenti di stabilire un canale di pagamento (payment channel) tra loro, velocizzando le transazioni ed eliminando (o abbassando di molto) le tariffe di scambio. Questo è possibile grazie alla creazione di una sorta di portafoglio condiviso dove far passare i bitcoin e altre criptovalute, senza scomodare i miner (coloro che coniano le valute), che si limiteranno a registrare solo il saldo finale sulla blockchain dopo che il canale verrà chiuso da uno dei due utenti.
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