Patti rispettati, dunque: a partire da febbraio 2019 il team di Zuckerberg avrebbe iniziato a lavorare in tal senso, con la convinzione che le pubblicità siano la principale fonte di ricavo per WA.
Ma non solo: l'introduzione dei banner eviterebbe il ritorno ai pagamenti annuali a scapito dei singoli utenti.
Ma ora entriamo nel dettaglio e cerchiamo di rispondere alla domanda che molto probabilmente vi starete ponendo: "Ma in fin dei conti, cosa cambia?".
Tranquilli, le intenzioni sono confortanti: le pubblicità non dovrebbero essere eccessivamente invasive; sarà conservata la familiarità a cui noi tutti siamo quotidianamente abituati.
Si è perciò deciso di proseguire con la strada intrapresa da Facebook e da Instagram: gli utenti - dopo aver visionato un determinato numero di storie - saranno sottoposti alla visione di un'inserzione molto breve.
Le chat non saranno interrotte: le conversazioni saranno ancora libere.
Almeno per ora.

