Per oltre 20 anni, da quando uno studente del college ha liberato per sbaglio il primo worm
su internet, l'utilizzo di un antivirus è stata una raccomandazione
costante e ricorrente per gli utenti, specialmente per quelli PC.
Ma
con l'avvento dei sistemi operativi improntati alla sicurezza, come iOS
e persino Windows 10, è cresciuto anche il coro di esperti che
ritengono che, forse, i tempi d'oro dei software antivirus siano ormai
andati.
Le persone non ne hanno più così tanto bisogno e, in alcuni casi
estremi, rappresentano in realtà un rischio per gli utenti.
Per cui è
legittimo chiederci: nel 2018, abbiamo ancora bisogno di un antivirus?
La risposta ovviamente è: dipende.
In
generale, è più probabile di sì.
Ma esistono cavilli.
Se sei
preoccupato per il tuo iPhone, non esistono in realtà veri e propri
software antivirus appositi e iOS è costruito in modo da rendere
estremamente difficile per un hacker prendere di mira gli utenti,
specialmente su larga scala.
Nel caso dei computer Apple, su cui gira
MacOS, ci sono un paio di antivirus, ma considerato che la minaccia di un malware per Mac è sempre più sottile ma non inesistente,
non fa male averne uno.
Se hai un telefono Android, invece, un
antivirus non è una cattiva idea — soprattutto perché lo storico di app
maligne sul Google Play Store è più consistente.
Per cui, su Android, un
antivirus è di aiuto, anche secondo Martijn Grooten, editor del
magazine Virus Bulletin.
Se parliamo di computer su cui gira Windows, per Grooten è meglio usare un antivirus.
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