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lunedì 26 novembre 2018

informatici: in Italia perdite per 10 miliardi di euro

Secondo l’ultimo rapporto Clusit, gli attacchi informatici hanno causato in Italia perdite per 10 miliardi di euro, una cifra dieci volte superiore a quella degli investimenti attuali in sicurezza informatica, che sfiorano oggi il miliardo di euro.

I criminali informatici utilizzano una vasta gamma di tattiche di raggiro per ottenere accesso ai dispositivi e alle reti, per sottrarre denaro o informazioni personali. Conoscere i vari metodi di sfruttamento e le tattiche di social engineering perpetrate a danno degli utenti può fare la differenza.

  1. Attacchi Phishing Le truffe attraverso attacchi phishing sono eventi fin troppo comuni sia nelle reti aziendali che in quelle personali. Si tratta di comunicazioni – via e-mail, telefono, messaggio, ecc.- con cui i criminali informatici fingono di essere qualcun altro, con l’intento di estorcere o accedere a credenziali, dati personali o informazioni finanziarie dell’individuo colpito, o informazioni sensibili relative all’organizzazione per cui il soggetto colpito lavora. Inoltre, secondo la ricerca di IBM, il 59%di tutte le infezioni ransomware di successo sono veicolate tramite attacchi phishing.  
  2. Truffe Spear Phishing Se gli attacchi di phishing sono inviati in massa e offrono indizi relativamente facili da individuare, lo spear phishing rappresenta la controparte più sofisticata e mirata. I truffatori di spear phishing conducono ricerche approfondite sulle loro vittime e prendono il tempo per conoscerne l’azienda, i colleghi, gli interessi, ecc. al fine di aumentare le probabilità di successo.
  3. Truffe esca Le truffe esca, così dette “baiting scams”, puntano ad adescare utenti ignari portandoli a eseguire una determinata azione, come il download di un virus o l’inserimento di informazioni personali in cambio “dell’esca”, che può essere una qualsiasi cosa, da un software anti-virus gratuito a filmati da scaricare, al download di “Informazioni sul salario aziendale” per innestarsi nella macchina della vittima. Questo genere di truffa può assumere molte varianti e forme, ma l’obiettivo finale è sempre lo stesso: attirare gli utenti per installare qualcosa di malevolo.
  4. Truffe di supporto tecnico Solo nel 2017, l’FBI ha riferito di aver ricevuto circa 11.000 casi di truffe di supporto tecnico, per un totale di 15 milioni di dollari di danni. I truffatori si proporranno come dipendenti del supporto tecnico per l’azienda della vittima o per un servizio indipendente, con l’obiettivo di ottenere informazioni personali. Come per le altre truffe fin qui elencate, il successo o il fallimento dipende dalla vittima dell’attacco di social engineering.
  5. Dispositivi IoT Anche i dispositivi IoT sono un vettore di attacco sempre più popolare. Molti dispositivi IoT sono semplici da sfruttare, poiché hanno una connessione Internet costante e utilizzano potenti processori GPU, rendendoli ideali per la crittografia e gli exploit DDoS.  
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