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mercoledì 17 ottobre 2018

Huawei Mate 20 Pro ufficiale: fotocamera «al quadrato» e ricarica gli altri telefoni

Design elegante, Intelligenza artificiale per foto e video e novità hardware: oltre allo sblocco con il volto debutta il sensore di impronta sotto il display.
Con la "reverse charge" può dare energia a dispositivi compatibili con la ricarica wireless. Sfida diretta a Apple e Samsung: costa 1.099 euro

Huawei Mate 20 Pro

Per Huawei il 2018 è un anno che non verrà dimenticato facilmente. 
Nel secondo trimestre dell’anno (dati Idc e Strategy Analytics) è avvenuto il sorpasso ai danni di Apple per smartphone venduti. 
Il leader Samsung è nel mirino
Un buon contributo è venuto dal top di gamma P20 Pro («Oltre 10 milioni di pezzi venduti» aveva detto il ceo della divisione Consumer, Richard Yu, all’Ifa di Berlino) e ora per il gruppo cinese è arrivato il tempo di vedere la mano degli avversari e rilanciare. 
A Londra Huawei ha presentato la sua nuova gamma Mate, composta quest’anno da Mate 20 e dal modello “flagship” Mate 20 Pro. Il Mate 20 Pro è uno degli smartphone più completi e ambiziosi degli ultimi anni.

La gamma Mate per Huawei è l’equivalente dei Note per Samsung: dispositivi di grandi dimensioni, pensati anche e soprattutto per una clientela business, per chi usa lo smartphone a 360 gradi come un computer da taschino.
Con il Mate 20 Pro Huawei però ha lavorato a fondo sul design, creando un modello più raffinato dei precedenti Mate e anche del P20 Pro.
Il frontale è, come nelle ultime generazioni di Samsung Galaxy S e Galaxy Note, nel segno di un vetro curvo ai lati che abbraccia una sottile scocca di metallo.
Le cornici risultano estremamente ridotte. In alto spicca una “tacca” generosa. Giustificata perché ospita un set di sensori che attivano lo sblocco con il volto del telefono.
Il Mate 10 Pro aveva un sensore d’impronta in basso, il 20 Pro no: il sensore finisce sotto il display. È il primo smartphone prodotto in grandi volumi a fare questo passo. (prosegue sotto la foto)
La parte più interessante e personale dello smartphone cinese è il retro, dominato da un originale (e a nostro avviso riuscito) blocco fotocamera disposto a quadrato, con il flash led e 3 ottiche, soluzione che l'azienda cinese chiama “Camera Island”. Interessante anche il particolare effetto applicato al vetro posteriore (nella foto sopra), che Huawei battezza “Hyper optical pattern”: oltre ai fini estetici c’è l’obiettivo di ridurre le ditate e rendere il dispositivo meno scivoloso in mano. Cinque i colori della gamma: oro rosa, blu notte, verde smeraldo, nero e il cangiante “Twilight” già visto su P20 Pro (il rosa non dovrebbe arrivare in Italia, gli altri sì).

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