Prima o poi uno smartphone pieghevole ma pieghevole davvero arriverà. Samsung ha in cantiere il suo Galaxy X
ormai da anni.
E, a quanto pare, vorrebbe lanciarlo nei primi mesi del
2019, probabilmente al Mobile World Congress di fine febbraio,
ancitipando al Ces di Las Vegas il nuovo S10 e varianti.
I cinesi di
Huawei potrebbero però guastare le feste ai sudcoreani con un Oled
“foldable”, come si dice in gergo. Quando e come sarà pieghevole, poi,
resta tutto da vedere. Si spera non come l’Axom M di Zte, nulla di più che due telefoni uniti da una cerniera.
Lo ha riferito nei giorni scorsi Nikkei, secondo cui il
produttore, ormai terza forza mondiale, in alcuni mercati secondo
player, avrebbe intensificato i propri sforzi su un simile progetto.
In
particolare, i pannelli sarebbero quelli dei cinesi Beijing Oriental
Electronics.
Voci, indiscrezioni, anticipazioni da prendere con le pinze
visto che, appunto, di pieghevoli si parla ormai da troppo tempo.
Anche
perché, più che per il grande pubblico, potrebbe trattarsi di una sorta
di sfida tecnologia di alto livello: una corsa all’innovazione utile a
strappare la bandierina di primo arrivato su questo fronte, pur sempre
di grande interesse.
Ecco perché, per iniziare, non si tratterebbe affatto di produzioni di
massa ma di stock davvero contenuti, intorno ai 20/30mila pezzi, da
veicolare ai “techtusiast”, agli influencer più in vista, ai chi non
baderebbe a spese, per sondare il terreno e capire l’accoglienza di un
simile dispositivo
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