Una bufala che circola su WhatsApp racconta di un inasprimento delle sanzioni a partire da “martedì prossimo”. Al momento non ci sono novità sull’uso dello smartphone al volante, ma nei prossimi mesi il codice della strada potrebbe cambiare davvero
In questo caso, però, il ritorno della classica bufala sulle modifiche imminenti al codice della strada
è (involontariamente) favorito dal dibattito politico, dato che sono
davvero allo studio da parte del ministro delle infrastrutture e dei
trasporti Danilo Toninelli alcuni provvedimenti che potrebbero rendere più severe le pene per chi viene colto in flagrante con lo smartphone in mano mentre guida.
Il messaggio virale
Diffuso soprattutto sotto forma di messaggio privato o all’interno delle chat di gruppo, il testo della bufala invita a “fare attenzione” poiché “a partire da martedì prossimo entrerà in vigore il nuovo codice della strada”. In particolare, si legge, “chiunque verrà sorpreso alla guida del veicolo, anche se è fermo ai semafori o agli stop, con il cellulare o altri apparecchi”, andrà incontro a due sanzioni: “ritiro immediato della patente e multa da 180 fino a 680 euro”.
Il messaggio si conclude poi con l’invito sacrosanto a organizzarsi con
viva-voce o altri dispositivi ammessi, e infine arriva l’immancabile “Fai girare a manetta!”.
Perché è una bufala
Per
farla breve, non è entrata in vigore recentemente (né arriverà a breve)
alcuna modifica del codice della strada. Per cambiare le regole da
rispettare alla guida, occorre seguire un preciso iter parlamentare e burocratico: una procedura che non è affatto giunta a conclusione per le modifiche raccontate nel testo virale.
Quali sono le regole attualmente in vigore
Come tutti gli autisti sanno bene, utilizzare il telefonino mentre si sta guidando è già vietato da tempo.
Non è consentito fare telefonate portando lo smartphone all’orecchio,
né tenere in mano il dispositivo per mandare messaggi, navigare, fare
chiamate in viva-voce o qualsiasi altra attività che impegni le dita.
Sono ammessi, invece, i sistemi viva-voce in cui il telefonino non impegni le mani del conducente, le soluzioni hi-tech sempre più spesso di serie sulle automobili e gli auricolari.
Come specifica correttamente anche il testo della bufala, nel caso di uso di auricolari “un orecchio deve restare libero”, perché il conducente deve riuscire comunque a sentire tutti i rumori dell’ambiente circostante.
Per quanto riguarda le sanzioni, il riferimento è l’articolo numero 173 del codice della strada, ai commi 2 e 3-bis.
Oggi la prima infrazione viene sanzionata con una multa da 161 a 647 euro
(l’importo è riducibile in caso di pagamento entro 5 giorni) e con la
perdita di 5 punti della patente (10 per i neopatentati).
Per la seconda infrazione in meno di due anni, invece, il codice della strada prevede che la patente venga sospesa per un periodo da 1 a 3 mesi.
La norma si applica anche se il veicolo è fermo al semaforo o a uno
stop, dato che l’auto è comunque considerata in marcia e non in sosta, e
in tutti i casi in cui un dispositivo elettronico impegna una o
entrambe le mani del conducente.
keep reading

