Prendiamo ad esempio Paul Manafort, l’ex manager della campagna di Trump, che potrà non essere un uomo comune, ma che ha problemi con i PDF esattamente come succede anche ai migliori di noi.
La recente imputazione a carico di Manafort da parte del procuratore speciale del Dipartimento di Giustizia Robert Mueller ha osservato come il lobbista, e il suo collega Richard Gates, hanno collaborato nel modificare un documento PDF, convertendolo in formato Word per cambiarne alcune parti, per poi riconvertirlo in PDF.
Tutto questo ha creato una sorta di traccia cartacea capace di supportare il caso di Mueller contro Manafort. In realtà, non succede così spesso che il PDF salga alla ribalta mediatica. La storia dell’origine del PDF è leggermente più noiosa di quella del MP3, che fu ideato utilizzando la voce solista di Suzanne Vega in “Tom’s Diner”, o del file ZIP, che nacque all’interno di una violenta battaglia legale.
Tuttavia il PDF ha comunque una sua storia, di quelle che promettono di diventare ancora più importanti nei decenni a venire. Ecco perché.
“Quello di cui l’industria ha disperatamente bisogno è un modo universale per trasmettere documenti che siano compatibili con diverse configurazioni di macchine, sistemi operativi e reti di comunicazione. Questi documenti dovrebbero essere visualizzabili su qualsiasi schermo e dovrebbero essere stampabili dalle moderne stampanti. Se questo problema può essere risolto, allora il modo in cui la gente lavora cambierà.
Sono le parole di John E. Warnock, il co-fondatore di Adobe, in un saggio che rivela l’esistenza del The Camelot Project (che, ovviamente, è in formato PDF) e in cui discute i ragionamenti che fece per pensare ad un formato compatibile con computer diversi. Warnock, che fu responsabile anche di aver aiutato lo sviluppodel fondamentale linguaggio di programmazione per documenti Adobe PostScript, ha osservato che PostScript e il suo linguaggio fratello Display PostScript fossero troppo pesanti per molti dei computer che venivano costruiti intorno al 1990, quando scrisse il suo saggio. “Le soluzioni che Display PostScript e Post Script propongono sono corrette nel lungo termine, dal momento che la potenza delle macchine aumenta nel tempo, ma questa soluzione offre ben poco aiuto alla grande maggioranza degli utenti attuali, dotati di macchine prodotte oggi,” spiegò.
Per il PDF la vera svolta potrebbe essere stata la dichiarazione dei redditi.
Per il PDF la vera svolta potrebbe essere stata la dichiarazione dei redditi.
Quando Warnock e i suoi colleghi all’Adobe provavano a risolvere il difficile problema del creare un formato di file semplice che avrebbe potuto essere usato per leggere documenti sui computer delle persone comuni, l’IRS (l’Agenzia delle Entrate statunitense) stava avendo a che fare con il suo annuale mal di testa dato dal lavorare con il servizio postale nazionale.

