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venerdì 11 maggio 2018

Comandi silenziosi tramutano gli assistenti vocali in spioni

Google Assistant, Alexa, Siri: gli assistenti vocali sono sempre più evoluti e onnipresenti nella nostra vita.
Dallo smartphone allo smart speaker sono sempre in ascolto e noi li utilizziamo per qualsiasi cosa, ma malintenzionati potrebbero nascondere messaggi segreti dentro file musicali o persino testuali come un eBook per costringerli ad aprire a nostra insaputa siti a rischio o eseguire azioni malevole votate alla sottrazione di dati sensibili, codici bancari etc.
Comandi che noi non sentiremmo assolutamente, ma che essi sentono distintamente.
È quanto ha dimostrato da alcune ricerche svolte sia in Cina che negli Stati Uniti e basate su uno studio datato 2016 dell'Università di Berkeley, dove si dimostrava che era possibile "nascondere" comandi all'interno del cosiddetto rumore bianco.
Le nuove ricerche hanno voluto andare oltre, provando a nascondere questi comandi in normali file audio come quelli di un video o di un brano musicale.

I ricercatori infatti hanno scoperto che con piccole modifiche è possibile cambiare ciò che viene percepito dal sistema di riconoscimento vocale, sostituendolo con altri suoni per noi indistinguibili ma che per il sistema compongono un comando di senso compiuto.

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