È tutto pronto o quasi.
La parola d’ordine tra le Entrate e il suo partner tecnologico Sogei è semplificare e ridurre tanto gli oneri quanto gli adempimenti.
Lo stesso direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha chiesto e ottenuto dall’intera struttura il rispetto del termine dei 60 giorni tra l’emanazione di un provvedimento attuativo e la scadenza del nuovo obbligo tributario così come prevede lo Statuto del contribuente.
Un lavoro frutto di tre mesi intensi di confronti, riunioni e forum con le associazioni di categoria che ora sarà tradotto nel provvedimento con cui l’agenzia delle Entrate tra il 2 e il 3 maggio, così come prevede la manovra di bilancio per il 2018, fisserà tempi e modalità di applicazione della fatturazione elettronica tra privati destinata a debuttare il 1° luglio per carburanti e subappalti e dal 2019 per tutte le partite Iva.
Il provvedimento fisserà anche i criteri per soddisfare tutti gli obblighi di conservazione delle fatture elettroniche nonché dei documenti informatici trasmessi attraverso il Sistema di interscambio (Sdi).
Proprio la conservazione del documento elettronico rappresenta una delle grandi novità dell’e-fattura: la sua memorizzazione nello Sdi, oltre ad avere valore fiscale, potrà essere fatta valere sia in sede civile sia in sede penale.
Inoltre, sul fronte conservazione Ruffini ha chiesto di poter prevedere che sia la stessa Agenzia, su richiesta dei contribuenti, a conservare i documenti elettronici.
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