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venerdì 30 marzo 2018

Quanti sono gli analfabeti funzionali in Italia?

In Italia il 28% della popolazione è composta di analfabeti funzionali.

A certificarlo un recente studio realizzato dal PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies), un programma ideato dall'OCSE, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.
Ma cosa significa anzitutto analfabeta funzionale?

A differenza dell'analfabeta strutturale, l'analfabeta funzionale sa leggere, scrivere e far di conto, il problema è che non capisce quello che legge o meglio, non ha gli strumenti analitici e critici per avvantaggiarsi di quello che legge, ascolta o apprende, trasformandolo in benzina per il suo agire sociale e la sua attività lavorativa.

Insomma non si tratta (solo) di leggere un manuale senza capirlo, ma di non avere gli strumenti adatti a formarsi un'idea propria e originale del mondo circostante e delle sue dinamiche.

Dallo studio emerge che noi siamo al quarto posto nel mondo, alle spalle soltanto di Giacarta (69%), Cile (53%) e Turchia (47%) e appaiati con Spagna e Israele, mentre la Grecia ci segue, ma solo per un punto percentuale (27%).

Insomma un triste primato su cui riflettere quando si parla di fake news e manipolazione.

Qui il problema non è il Web, ma chi lo utilizza, con buona pace di Cambridge Analytica, tanto per restare sull'attualità.

La maggior parte dei nostri connazionali privi di adeguati strumenti di decodifica del mondo vivono in egual misura al Sud (30.3%) e al Nord, specificamente nel Nord Ovest (30.2%), mentre dal punto di vista dell'età la percentuale sale man mano che dalla fascia dei 16-24 anni ci si avvicina ai 50, con gli over 55 che ne rappresentano la massima percentuale (42.50%).

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