Ecco come funziona il blocco delle fastidiose pubblicità che non rispettano gli standard della Coalition for Better Ads
Dopo l’annuncio ufficiale di giugno e i test condotti in beta nel corso degli ultimi mesi, oggi la nuova funzione per il blocco delle pubblicità arriva sulla versione pubblica di Chrome.
L’adblocker di serie del browser di Google è diverso dai tradizionali plugin che già oggi si possono installare su computer e smartphone , perché è ottimizzato per filtrare soltanto le pubblicità ritenute troppo invadenti e fastidiose, ma non i banner e le inserzioni testuali più inoffensivi.
Il giudizio sulla qualità degli annunci non è lasciato all’utente: il filtro è impostato sulla base dei “Better Ads Standards” elaborati dalla “Coalition for Better Ads”, un consorzio di settore di cui fa parte anche Google.
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