sabato 2 giugno 2012

Skype, Microsoft ristruttura la rete L'esperto: "Possibili intercettazioni"

Grande fratello?

Tecnicamente, Microsoft ha spostato i supernodi di Skype su server proprietari molto potenti, piuttosto che mantenerli distribuiti come sono stati finora.

Grazie all'hardware proprietario, Microsoft può quindi gestire tutti i flussi di comunicazione che passano attraverso questi supernodi, diminuendone al contempo il numero grazie alla potenza di calcolo dedicata.

Di fatto in questo modo Redmond ridefinito la parte "P2P" dell'architettura di Skype, che assieme a sistemi di criptazione avanzati rendeva il sistema immune da intercettazioni.

Da Microsoft smentiscono ogni ipotesi di velleità di controllo, specificando in un comunicato che lo spostamento dei server è un'operazione da interpretare esclusivamente nell'ottica di un miglioramento del servizio.

Ma i dubbi tra la comunità tecnica rimangono, perché Microsoft è proprietaria delle chiavi di decrittazione, e il traffico di Skype è ora centralizzato. In poche parole, potenzialmente monitorabile.

Big Brother?

Technically, Microsoft has moved to Skype supernodes on servers very powerful owners, rather than keep them as they have been distributed so far.

With hardware owner, Microsoft can then handle all the communication flows that pass through these supernodes, while decreasing the number thanks to the dedicated processing power.

Indeed, in this way Redmond redefined the "P2P" architecture of Skype, which along with advanced encryption system made ​​the system immune to eavesdropping.

From Microsoft belie any notion of control ambition, specifying in a statement that the move of the servers is a task to interpret solely in order to improve the service.

But doubts remain among the technical community, because Microsoft owns the decryption keys, and the traffic of Skype is now centralized. In short, potentially trackable.


source la Repubblica.it