martedì 27 marzo 2012

La password perfetta


Per l' Economist «le password "sicure" sono difficili da ricordare.

Quelle memorizzabili sono facili da individuare».


E così contro un esperto - malintenzionato - d'informatica la battaglia è persa in partenza.

La questione, così, diventa anche culturale.

Di testa. «Dobbiamo iniziare a pensare che la password è una componente sempre più sensibile della nostra vita», analizza Cesare Stefanelli, professore di Ingegneria informatica all'università di Ferrara. «Non possiamo sceglierla con leggerezza: protegge dati sempre più sensibili della nostra vita».

L' Economist suggerisce due percorsi

Il primo consiste nell'inserire come password una frase composta da parole senza un nesso logico, ma facilmente associabili a un'immagine.

prendere le iniziali di una frase a scelta, metterle insieme, aggiungere qualche maiuscoletto e inserire numeri e punteggiatura dov'è possibile.



For the 'Economist' passwords "safe" are difficult to remember.

Those presets are easy to find. "


And so against an expert - attacker - of computing the battle is lost from the start.

The question thus becomes even cultural.

Head. "We must begin to think that the password is an increasingly significant component of our life," analyzes Cesare Stefanelli, Professor of Computer Engineering at the University of Ferrara. "We can not choose it lightly: protecting more sensitive data of our lives."

The 'Economist suggests two paths

The first is to enter the password phrase consisting of words with no logical connection, but can easily be associated with an image.

make the initial choice of a phrase, put them together, add a few caps and enter numbers and punctuation where possible.

source CORRIERE DELLA SERA.it