lunedì 20 settembre 2010

Ogni settimana nascono 57.000 nuovi falsi indirizzi Web per colpire gli utenti

Every week 57,000 new born false Web addresses to target users


Il 65% è rappresentato da copie di siti bancari, il 27% da negozi e pagine di aste online
65% is represented by copies of bank sites, 27% from shops and online auction pages

Ogni settimana, gli hacker creano 57.000 nuovi indirizzi Web fittizi che vengono posizionati e indicizzati sui motori di ricerca nella speranza che gli utenti, inconsapevolmente, li aprano per errore.
Qualora questo dovesse accadere, il computer potrebbe essere attaccato o i dati di login inseriti su una determinata pagina potrebbero essere recapitati nelle mani dei cyber criminali.
Every week, hackers create 57,000 new dummy Web addresses that are placed on search engines and indexed in the hope that users unknowingly open them by mistake.
If this happens, the computer could be attacked or login details entered on a given page may be delivered into the hands of cyber criminals.

Per realizzare tutto questo, gli hacker utilizzano una media di 375 marchi aziendali o nomi di istituzioni private di tutto il mondo, riconoscibili all’istante.
eBay, Western Union e Visa sono in vetta alla lista dei più utilizzati, seguiti da Amazon, Bank of America, Paypal e il sito della finanza americana.
To achieve this, the hackers used an average of 375 brands or names of private institutions around the world, instantly recognizable.
eBay, Western Union and Visa are the top of the list of the most used, followed by Amazon, Bank of America, PayPal and the site of American finance.

Queste le conclusioni di uno studio effettuato dai laboratori di Panda Security, che hanno monitorato e analizzato i più grandi attacchi Black Hat SEO degli ultimi tre mesi.
These are the conclusions of a study carried out by PandaLabs, which have monitored and analyzed the largest attacks Black Hat SEO for the last three months.

source PANDA Security