venerdì 27 novembre 2009

Poste, salta una virgola e i correntisti vanno in rosso

L'azienda: il problema è stato risolto.
I consumatori: «Chiederemo i danni»

Figuratevi l’incubo perfetto: si va in banca per prendere dei contanti, si va alla macchinetta, si infila dentro la tessera del Postamat piuttosto che il Bancomat, si prendono 250 euro.
Poi si controlla e secondo il computer ne avete prelevati 25.000, prosciugando il conto corrente.
Ad altri è capitato di trovarsi davanti alla cassa del supermercato o dal benzinaio o al ristorante con l’imbarazzante messaggio «transazione non autorizzata».


Brutte esperienze capitate a un discreto (ma imprecisato) numero dei 5,7 milioni di italiani che hanno un conto corrente con Poste Italiane o dei 6,2 milioni che invece hanno soltanto la carta Postamat.
Sì, perché stavolta la topica è stata di quelle davvero monumentali.
Un errore provocato dal nuovo software introdotto durante la notte per aggiornare il sistema: e così, «un certo numero di clienti» che hanno effettuato operazioni con la carta Postamat presso terminali non delle Poste nei giorni 19 e 20, il programma ha fatto «saltare» la virgola dei decimali.
Un modesto acquisto da 100,00 euro si è trasformato in uno sproposito da 10.000 euro.

LA STAMPA.it