lunedì 19 ottobre 2009

Primo sguardo a Windows 7

Cronaca di un'installazione

Le prime impressioni sul nuovo sistema operativo del colosso mondiale del software, in uscita il 22 ottobre. Ma per una valutazione definitiva bisognerà aspettare un po'.
Vista docet

E' sera, è tardi. Sono a casa da solo, la famiglia è già andata a letto. Mi accingo a cambiare il sistema operativo del computer principale di casa. Tolgo il vecchio, glorioso XP per passare a Windows 7.
Sono uno di quelli che non ha fatto il passaggio a Vista, nessuna delle macchine che possiedo ha mai montato l'OS dalla vita più breve tra quelli prodotti da Microsoft.
Perché? Perché a causa dell'iPod che domina gli ascolti musicali in casa, ho ceduto per la prima volta dopo trent'anni e invece di prendere un pc con Windows, l'ultimo computer entrato in casa è stato un Mac.
Essendo stato per anni un forte difensore della "popolarità" dei prodotti di casa Microsoft, sostanzialmente contrario alla "snobberia" della Apple e dei suoi prodotti a "circuito chiuso", ed essendo diventato un "apple-maniaco" solo di recente, mi appreso a cambiare il sistema operativo del mio pc da casa con discreto interesse.
Per "pc da casa" intendo dire esattamente questo, ovvero una macchina grande e performante che ho piazzato sotto al televisore e che fa da centro multimediale per l'intrattenimento della mia famiglia.
Macchina che quindi predilige la multimedialità, l'accesso a Internet, la visione in alta definizione e via discorrendo.
Ed è per questo che monto il nuovo software quando tutti sono a dormire, il pc non serve a nessuno e, nel caso di fossero problemi, ho qualche tempo per ripristinare, spero, la situazione precedente.

la Repubblica.it