lunedì 12 ottobre 2009

Noi, prigionieri di mille «password»

Costretti a usare troppe parole chiave: come fare a non dimenticarle?


Ognuno di noi possiede una sola data di nascita, un coniuge (o neanche quello), un numero di figli da zero a tre (salvo eroiche eccezio­ni), un animale domestico, un codice fiscale, una città di residenza, un pa­io di targhe e alcune date memorabi­li.
Con questo materiale costruiamo la password con cui scorrazziamo su Internet, e la rendiamo prevedibile. Quattro su dieci usano la stessa per tutti i siti dove sono registrati.

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