martedì 20 ottobre 2009

Insegnanti italiani rimandati in tecnologia

Per alcuni l'hard-disk è un gruppo metal

Insegnanti italiani rimandati in materie tecnologiche.
Anche se 7 su 10 usano i computer abbastanza abitualmente, non hanno una vera formazione e spesso hanno imparato dai figli.
Navigano su Internet, frequentano i social network, auspicano una scuola maggiormente tecnologica, ma se si va più a fondo arrivano gli strafalcioni.


A sapere il vero significato dell’espressione 'hard disk' (il disco di memoria fissa del computer), infatti, è il 44% degli intervistati.
Gli altri lo confondono con cd e dvd (21%), col motore del computer (19%) o addirittura credono sia un complesso musicale heavy metal (16%). Non va meglio in tema di software: l’Outlook è il programma di posta elettronica per il 62% degli insegnanti.
Gli altri si sbizzarriscono tra le risposte come: "un espressione dei giovani che indica che non si è al passo coi tempi"; oppure: "la tecnologia alla base del funzionamento dei navigatori satellitari".
Ancora, il Notebook è un pc portatile per il 57% degli insegnanti.
Ma se alcuni lo confondono con Facebook (19%), altri credono sia un nuovo registro per le note in formato elettronico (14%).
La Lim (sigla che designa le nuove lavagne multimediali) è conosciuta appena dal 24% della classe docente. Il 36% lo confonde con un programma del Ministero.
Ma la confusione più singolare è sull’espressione 'download'.
Sa il significato corretto, cioè trasferimento di file da Internet, il 55% degli intervistati, ma il 20% è sicuro che si tratti di un programma per ascoltare la radio sul web. Mentre l’11% crede che si tratti di un computer con qualche problema nel funzionamento o con qualche cromosoma in meno: un computer down.

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