mercoledì 2 settembre 2009

Alla ricerca dell'arte perduta


L'Interpol apre il primo sito web delle opere rubate. Un database renderà la vita difficile ai ladri
C’è un aspetto che rende tutto piuttosto simile alle aste online su eBay, anzi meglio, perché basta dimostrare che l’icona russa, l’ushabti egizio, la tela secentesca o la statua precolombiana che scorrono sullo schermo del computer siano di vostra proprietà per poterveli portare a casa senza alcun esborso.
Il sito è fatto apposta, ma non solo. E’ il primo database globale dei tesori rubati e ritrovati, il portolano di mercanti, collezionisti e inquirenti che danno la caccia ai razziatori d’arte.
Gratis su Internet, a cura dell’Interpol. Rubare un quadro, giurano al quartier generale lionese dell’organizzazione, d’ora in poi non sarà più la stessa cosa.