domenica 12 luglio 2009

Francia, nuovo affondo al p2p lo stop arriverà dal giudice


Hadopi 2 è passata al Senato, il 21 sarà all'Assemblea. E' la seconda versione della severissima legge per proteggere il diritto d'autore online. Recepisce e tenta di aggirare la bocciatura che la prima Hadopi ha incassato dal Consiglio Costituzionale

La guerra dura al peer to peer continua, non si lascia certo intimorire dall'accusa di essere anticostituzionale. Il ministro della giustizia francese ha presentato infatti l'Hadopi II, la seconda versione della severissima legge per proteggere il diritto d'autore online. Recepisce e tenta di aggirare la bocciatura che la prima Hadopi ha incassato dal Consiglio costituzionale. Una novità sostanziale è che deve essere un giudice a stabilire la pena per gli utenti colti a fare peer to peer pirata. La prima Hadopi invece dava questo potere a un'autorità amministrativa, calpestando così - come ribadito dal Consiglio Costituzionale - il diritto dell'utente a eque indagini e a difendersi in un processo.

La pena, a discrezione del giudice, potrà essere un anno di sospensione dell'accesso a internet, multa fino a 300 mila euro o due anni di galera. Il che farebbe comunque dell'Hadopi una delle più severe leggi anti-peer to peer al mondo. Resta il meccanismo dei tre colpi: l'utente riceve un primo e un secondo avviso, dal proprio provider (del tenore: "ti abbiamo scoperto a fare peer to peer, smetti immediatamente"). Al terzo sgarro, si procede con l'iter giudiziario (mentre secondo la precedente Hadopi, a questo punto scattava subito la sanzione).