venerdì 28 dicembre 2007

Ribbit si presenta, darà voce al web il futuro della telefonata sul pc

Ribbit, arriverà agli inizi 2008 e si propone di rinnovare il nostro modo di telefonare: è la nuova frontiera del VoIP (Voice over IP), cioè di quella tecnologia che permette di comunicare con la voce attraverso internet. Ribbit nasce da un'omonima azienda californiana finanziata con 13 milioni di dollari. Viene cioè da quella frazione di mondo nota con il nome di Silicon Valley, vicino a San Francisco, dalla quale sono arrivate molte delle più rivoluzionarie innovazioni di internet.

Ribbit promette di essere davvero un'innovazione: contribuirà a disseminare di VoIP un po' tutto il web, dalle e-mail ai social network. In molti luoghi che sono ora muti nasceranno opzioni per telefonare ad altri utenti. Potrebbe diventare comune, grazie a Ribbit, ricevere una e-mail di un amico e leggere nel testo "clicca qui per telefonare al mittente".

Le prospettive sono molteplici perché Ribbit non è un semplice programma. È quello che in informatica si chiama "una piattaforma aperta". Cioè è come un mucchio di mattoni che possono essere manipolati e impilati con una certa libertà, per costruire forme svariate di palazzi. I mattoni sono già stati dati in mano ai "muratori" dei software, ossia gli sviluppatori. Già 600 di loro si sono detti interessati alla piattaforma e la utilizzeranno per creare software originali. Qualsiasi sviluppatore, qualunque sia la sua azienda o Paese nel mondo, può interessarsene e cominciare a usare i mattoni di Ribbit per creare software e business che ruotano intorno al VoIP.

La forza della piattaforma è che si integra con il Flash, la più diffusa tecnologia per le animazioni del web. Ribbit infatti collabora anche con Adobe, azienda proprietaria del Flash. Alcuni sviluppatori sono già al lavoro per creare un'interfaccia Ribbit, tramite Flash, per il social network Facebook. L'idea è che ciascun utente potrebbe mettere un pulsante VoIP nel proprio profilo di Facebook e ricevere così telefonate. Analoghi pulsanti potrebbero essere aggiunti a chat, a instant messaging, a qualsiasi applicazione connessa a Internet. E le chiamate potrebbero partire da altri computer ma anche da normali telefoni, fissi o cellulari.

È stato già mostrato, per esempio, come funzionerà il tutto su Salesforce.com, noto sito che vende software con cui le aziende gestiscono i rapporti con i clienti. Un dipendente di Saleforce è in riunione e riceve una chiamata, che viene quindi deviata alla segreteria telefonica. Poiché il centralino aziendale è collegato all'applicazione Ribbit, però, il messaggio lasciato in segreteria viene trasformato in un file. Il dipendente apre l'applicazione e trova l'elenco dei messaggi, ascoltabili come file audio oppure leggibili in formato testo. Può cercare parole all'interno dei messaggi, inoltrarli ad altre persone.

La home page Ribbit

Letto su la Repubblica.it l'articolo completo