martedì 18 dicembre 2007

10 anni...

Ogni giorno ne nascono circa 175mila di nuovi, per un totale di circa 113 milioni a dicembre 2007, che pubblicano quotidianamente 1.6 milioni di articoli": Sempre secondo il sito Technorati.com, i blog parlano principalmente giapponese (37%), inglese (36%), cinese (8%), e, sorpresa l'italiano (3%), a pari merito con lo spagnolo.
Era solito tenere traccia della propria navigazione in rete raccogliendo i link significativi in una sorta di diario personale Jorn Barger, programmatore americano, così un bel giorno ha battezzato la sua raccolta con il termine «weblog»: era proprio il 17 dicembre del 1997.
Pochi mesi prima il signor Dave Winer, padre dei feed Rss e del podcasting, aveva inventato il software che permette la pubblicazione di questa tipologia di resoconti online.
Dopo soli due anni arriva la versione tronca della parola weblog, rielaborata da Peter Marholz in «blog».
Web come rete e log come registrazione, dunque, per questo nuovo neologismo che altro non fa che consolidare un concetto già esistente.
Su "Wired" i dieci consigli a tutti i blogger.
"Un vero weblog" scrive Barger " è l'insieme di tutti link che si intende salvare e condividere". Per questo bisogna evitare che il numero di articoli pubblicati sia superiore a quello dei link, tipico indicatore - avverte il guru - di scarsa umiltà: molto spesso ciò che si vuole pubblicare in realtà è stato già pubblicato altrove. E ancora: è importante citare la fonte, aggiornare di tanto in tanto i propri link preferiti, scegliere alcuni blogger con cui rimanere collegati attraverso applicazioni e strumenti come possono essere gli Rss.