giovedì 26 luglio 2007

Un software per spiare i cellulari

TORINO - Un software per spiare il telefono cellulare di un'altra persona, leggendo gli sms e controllando le chiamate. Sei persone sono indagate a Torino per aver intercettato, illegalmente, moglie e mariti in cerca di prove di infedeltà. Ma l'inchiesta della guardia di finanza di Vicenza potrebbe andare ben oltre una questione di gelosia coniugale: in tutta Italia sono state portate a termine 120 perquisizioni, per un totale di persone coinvolte che potrebbe toccare quota cinquecento.

Nel mirino dell'indagine delle Fiamme Gialle c'è un programma prodotto dall'azienda vicentina Access Group: un software in vendita a 500 euro che permette di tenere sotto controllo qualsiasi cellulare. E di leggere i messaggi, controllare la rubrica e gli ultimi numeri chiamati, ma anche di ascoltare le telefonate se ci si trova a meno di 5 metri di distanza nonché di localizzare la posizione dell'apparecchio.

Nel solo Piemonte sono state perquisite sei abitazioni: quella di un torinese, per esempio, che ha ammesso di aver usato il programma per controllare una moglie. Voci raccontano anche di un caso davvero incredibile: la guardia di finanza si sarebbe imbattuta in una coppia in cui moglie e marito, una all'insaputa dell'altro, si controllavano a vicenda. Per le sei persone indagate si ipotizza il reato di "installazione di apparecchiature atte a intercettare comunicazioni telefoniche", previsto dall'articolo 617-bis del codice penale e punito con il carcere fino a quattro anni.

In tutta Italia, poi, le perquisizioni sono state ben 120: storie di corna, certo, ma anche di spionaggio di altro tipo e più gravi. A questa prima fase di inchiesta, ne dovrebbe seguire un'altra fino a coinvolgere 500 persone. Il titolare dell'azienda che produce "la cimice" è stato indagato, assieme ad altri, per l'ipotesi di associazione a delinquere.