Sintesi
La prima regola è quella più spesso ignorata da chi compone un numero di telefono sul proprio cellulare. Eppure è una delle più importanti. Le telefonate devono essere brevi, concise, sintetiche. Perché la persona che chiamiamo è molto probabilmente impegnata in altro, ma anche perché le onde elettromagnetiche emanate dal telefono cellulare sono pericolose per la salute. E allora, per evitare di mandare letteralmente in fumo l'orecchio dell'interlocutore, è bene riassumere il più possibile il contenuto della chiamata, e rimandare gli approfondimenti al primo incontro di persona.Messaggi
L'acronimo è sms, che vuol dire short message system. Ovvero sistema di messaggi brevi. Eppure per la maggior parte degli utenti scrivere piccoli poemi sul cellulare è diventata la norma, specialmente da quando esistono app che rendono l'invio gratuito. Il galateo 2.0 invita a tornare alla sintesi. Inutile inviare dieci messaggi, ognuno con una singola parola. Meglio condensare in modo chiaro il contenuto in un unico sms.Empatia
Anche questo è un termine troppo spesso dimenticato. Nell'epoca in cui tutto è filtrato da internet, anche le emozioni finiscono nel turbine della tecnologia. E così accade che ci si ritrovi davanti a un sms con su scritto: “Addio, non ti amo più”. Si tratta di un comportamento ignobile, che il bon ton respinge nel modo più assoluto.Coraggio
Altrettanto sbagliato è lanciarsi in dichiarazioni d'amore via chat o sms. Anche in questo caso il fenomeno è in costante crescita, perché nascondersi dietro a un display è infinitamente più semplice.Specie quando non si è sicuri della reazione dell'altro.
Emoticon
Le faccine sono diventate talmente popolari da aver cominciato a sostituire le parole. Ma bisogna ricordarsi di non abusare, perché riempire un messaggio di sorrisetti virtuali può diventare molto fastidioso per chi lo riceve. Molto meglio esprimere i propri pensieri in modo compiuto.Grammatica
È vero, con il cellulare bisogna essere sintetici. Ma questo non vuol dire diventare sgrammaticati. Basta scegliere le parole migliori per esprimersi senza dilungarsi.Smartphone walking
È stata così ribattezzata la tendenza a parlare al cellulare facendo passeggiate compulsive e distratte. Il fenomeno è in aumento e interesserebbe addirittura un italiano su due. Persone di ogni età, dai teenager agli over 50. Il boom è però stato riscontrato in due categorie ben precise: gli imprenditori fra 30 e 45 anni e gli studenti fra 16 e 19 anni.Fare su e giù continuamente mentre si conversa al telefono non solo è fastidioso per gli altri, ma è anche potenzialmente pericoloso.
Silenzio
Ci sono anche momenti nei quali lo smartphone deve restare in assoluto silenzio. Chi, almeno una volta nella vita, non ha sentito il fastidioso trillo al cinema, a teatro, in chiesa? In questi luoghi, così come quando ci si trova a una riunione o a un incontro pubblico, o in treno in una carrozza con molte persone sedute, si richiede silenzio. Anche a tavola bisogna staccare, assaporare il cibo e parlare con il proprio accompagnatoreSuoneria e tono di voce
In tutti gli altri casi il telefono può squillare, a patto di non disturbare la quiete di chi si trova nelle vicinanze. Secondo il galateo la suoneria va tenuta a un livello medio, in modo da poter essere sentita senza assordare gli altri. Inoltre ne va scelta una discreta, lasciando perdere la hit del momento. Ricordate inoltre che per fortuna esistono loro, cuffie e auricolari, che salvano chi si trovi nelle vicinanze di una persona intenta a sentire musica o a guardare video attraverso il cellulare.Il bon ton ricorda, però, che il volume dell'apparecchio deve essere comunque tenuto basso. Perché potrebbe essere avvertito nonostante le cuffie. Specialmente quando ci si trovi in un ambiente silenzioso.
Tasto spegnimento: usatelo
Infine ci sono momenti nei quali anche la vibrazione non è abbastanza, e lo smartphone deve restare in assoluto silenzio. Specialmente di notte, quando la maggior parte dei potenziali interlocutori sta riposando.keep reading
