Il più grande limite degli smartphone moderni è proprio quello della dipendenza da una ricarica quotidiana per un uso intensivo.
E più si va avanti più la durata si accorcia, facendo entrare in gioco i battery pack o costringendoti a girare alla ricerca spasmodica di una presa di corrente già all’ora della merenda.
Eppure ci sono metodi piuttosto basilari non solo per allungare in modo sensibile l’autonomia della batteria su Android, ma anche per proteggerla e per garantirle una durata complessiva maggiore. Premesso che ormai (quasi) più nessuno smartphone moderno consente l’accesso e la sostituzione del bacco batteria, quali sono le mosse per arrivare ogni giorno a casa con una buona percentuale di carica?
Per una corretta manutenzione della batteria è consigliabile evitare di esporla a temperature estreme, soprattutto sotto la diretta luce del sole o in luoghi molto caldi.
Evita di attaccare e staccare il caricabatterie senza una ragione precisa durante il giorno, ma – se puoi – carica soltanto quando necessario. Usa cavi originali o comunque di qualità: risparmiare qualche euro non vale la pena in questo caso. La ricarica rapida è comoda, ma quando non ne hai necessità imposta quella tradizionale dalle impostazioni interne. Infine, per la ricarica wireless, se supportata, fai attenzione che lo smartphone sia ben allineato con la basetta e controlla eventuali surriscaldamenti.
A seconda delle marche ci sono alcune modalità di risparmio energetico che entrano in funzione una volta che il livello di carica raggiunge una determinata percentuale.
Disattiva ciò che non è necessario
La base più immediata per prenderti cura della batteria è quella di disattivare tutte le funzioni non in uso come il gps, il bluetooth, l’nfc o il wi-fi.
Via le vibrazioni
Se non necessario, togli tutte le vibrazioni da quelle in abbinamento alle chiamate a quelle, più leggere, che accompagnano la pressione sulla tastiera virtuale o sullo schermo stesso.
Il corretto uso del display
Un’altra brutta abitudine è quella di lasciare lo schermo acceso senza motivo e senza timeout ossia senza spegnimento automatico. Il display è il componente che consuma più energia e molte persone lo lasciano bellamente acceso senza motivo causando un picco di perdita di carica evitabile.
Imposta manualmente la luminosità
Meglio evitare la regolazione automatica dello schermo, perché è una funzione che costantemente cambia il livello e, spesso, illumina più del necessario.
Punta a un look total black
Se il tuo smartphone ha un display oled o amoled allora imposta uno sfondo nero: questa tipologia di schermi crea l’oscurità spegnendo i singoli pixel, dunque il consumo drasticamente diminuirà con un background un po’ dark
Prenditi cura delle applicazioni
Premesso che dovresti cancellare tutte quelle applicazioni che hai scaricato e poi dimenticato perché occupano memoria e risorse, ci sono software che agiscono sullo sfondo rosicchiando energia.
Tieni aggiornate le app
Spesso si considera come una scocciatura e/o come un modo per occupare più memoria (particolare che non si può negare), ma tenere le app sempre aggiornate è un valido modo per sfruttare le ultime versioni, maggiormente ottimizzate e più parsimoniose.
Usa le versioni lite delle applicazioni
Facebook, Twitter, FB Messenger e Skype hanno versioni Lite delle loro app.
Ottimizza le app
Puoi inoltre ottimizzare il consumo di batteria delle applicazioni tramite la funzionalità di serie di Android.
Tappa le orecchie a Google
L’assistente vocale di Google è molto utile se vogliamo sfruttare le performanti funzioni di ricerca e di uso dello smartphone solo coi comandi vocali. Tuttavia, consuma parecchia batteria.
Installa Greenify
Come ultima istanza, sfrutta l’applicazione gratuita Greenify si occupa di buona parte del lavoro sporco liberandoti di molti pensieri, ma dovrai spendere qualche minuto per configurarla al meglio.
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